Finiremo insieme
E' questo lo sfogo di una Equazione.
Esiste il silenzio del Pazzo e del suo sorriso di vetro.
Invano.
Non si nasce Liberi
Si nasce Figli
Si nasce Apprendimento Condizionato dalle Madri.
Competizione darwiniana.
Si nasce e si muore Bimbi rapiti dal vento
Lui ci guiderà.
Salviamo i bambini! Salviamo i Gigli!
Edulcoriamo
Mancata promessa di poesia
Regine decapitate dall'orpello del tempo
chiuso coatto nella sfera di un orologio
con lancette ghigliottine
su quel mio-non-tuo-ma-solo-mio
che ieri era amore
oggi e' ferocia
La ferocia
La ferocia
La Strega
L'animo doppio
Il cervello obliquo
Ammazzate la Strega!
Ammazzate l'Intuizione!
L'Utero parlante
Gli occhi infraciditi dal tempo
La Rosa
La Rosa
La stilla di sangue della Rosa
Fa paura La Rosa
e' Feroce la Rosa
Eliminiamo la Rosa
-Taci donna il tuo dolore
Bara con il Baro
ammalialo nella seta profanata di menzogna e di peccato
circuiscilo
portalo a te
non rispettarlo
non innazzarlo
non elevarlo
lascialo lì
lascialo lì non dare il piede al teschio
domani temerà la Regina
domani la chiamerà Ferocia
E tutte le Storie si arrotoleranno
i destini si avvicenderanno
gli orgogli si investiranno di armature di garza affinata
e scenderanno per strada
a strofinare contro i muri le dita bagnate di rugiada
E non sarà piu' poesia
quella stessa poesia che tale era un attimo pirma
un solo attimo prima che il dolore sobillasse la carne
Mia Regina
Mia Signora
Mia Bambina
in questo nudo spazio tuo-solo:tuo-solo:nostro- mia:Regina-di-me-stessa

Affogano gli inermi seduti ad aspettare
In questo cielo a debita distanza da noi
A debita distanza dal Debito
Appesi lì
Attesi lì
Siamo anche qui
Liberi di crearci
Se così non sarà
Ordinati
Lì dove il dubbio vince
con la lingua tinta di blu cobalto
E sarà la carne
le parole rubate
La Glorificazione del senso
Sarà desiderio
E canterà
Canterà una nenia sfigurata
Con la sporta in grembo
porge la sua nuca
Nel giorno della tua assenza così sarà
