Intercapedini

Questo e' lo spazio minimal di una scrivomane retro'. Non troverete dunque arzigogolamenti tecno_grafici ad abbellirlo ma unicamente Simboli. In questo modo saremo certe – io e le altre possibili me - che alla nostra Mente attraccheranno solo I Curiosi, Gli Attenti, Gli Insicuri, Gli Insonni, Gli Errabondi. Coloro i quali, ogni notte la danno patta alla Solitudine, in quell'attimo in cui l'assoluto liquefa nel suo contrario e l'intransigenza della Fede spinge ad attraccare esuli su sponde metalliche. Lasciate dunque un segno del vostro passaggio o la mia bellezza si esaurirà nelle vostre paure.
giovedì, 26 novembre 2009

Oim Eroma

 Poesia di Pedro Salinas 













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categorie: poesia, coscienza, iocomediodiocomeio
mercoledì, 25 novembre 2009

Oim Eroma

Quando morirai

lo sentirò

e moriro' con te.

 Il vuoto si colmerà

Il silenzio imploderà

Una stella di ossa e diamanti

Illuminerà il non tempo delle anime invisibili


 Occhio su occhio

Finiremo insieme









postato da: Malensa alle ore 09:40 | link | |
categorie: musica, poesia, coscienza, iocomediodiocomeio
mercoledì, 25 novembre 2009

Il Poeta




postato da: Malensa alle ore 09:14 | link | commenti | commenti
categorie: musica
lunedì, 23 novembre 2009

Spot

La Pace non esiste.

Generatrice inarrestabile di bellezza, fa paura.

Dunque la bellezza fa paura.

L'atto pragmatico di una mente equilibrata sulle sue imperfezioni, implementato con organicità nella sporchissima quotidianità, non esiste.

E' questo lo sfogo di una Equazione.

Una legge appena formalizzata in cui la Pace : Terrore = Obama : Nobel.

Un risultato luttuoso per una macchina che produce pensiero.

Ma il lutto per gli ingranaggi e' Utopia.

L'utopia acido perclorico sull'idraulica pacifica dei fatti e della vita

Dunque il Lutto non esiste.


Esiste il silenzio del Pazzo e del suo sorriso di vetro.

Esiste l'ombra ed una mano che cerca di avvicinarla.

Invano.

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categorie: spot, coscienza, iocomediodiocomeio
martedì, 17 novembre 2009

Panic Room

Follia

Follia

Visione

Visione

Dolore

Dolore

Non si dimentica

Non si dimentica

Non si dimentica

Si impazzisce un po' per volta

Si impazzisce un po' per volta

Ci si sporca di mani bare

Ci si sporca di mani bare

Il Baro

Il Baro

Il Matto

La Matta

Il ricordo ossessionante di una voce che piange

Il ricordo ossessionante di un uomo che piange

Il cuore sbatte

Il cuore sbatte

contro lo sterno

L'anima frantuma contro il cranio

L'anima si spegne in microgranuli di ricordo

Muori

Muori

Muori Bambina

elettroecefalogramma piatto

elettroencefalogramma piatto

elettroencefalogramma piatto

Coltello nel ventre

Coltello nel ventre

Coltello nel ventre

Affetta il ricordo

Affetta il ricordo

Affettami

Affettami

Maledicimi

Maledicimi

Fammi volare via

Fammi volare via

Fammi volare via

Fammi dimenticare

Costringimi a dimenticare

La vagina cola sangue

La vagina cola sangue

Cola l'onta

Cola l'onta

Colo io

Colo io

Fammi colare via

Fammi colare via

Portami via

Portami via

Voglio dormire

Voglio dormire

Lo scoppio

Lo scoppio

Lo sparo

La spalla rotta

La spalla rotta

Fammi volare via

Fammi volare via

Fammi volare via
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categorie: occhi
lunedì, 16 novembre 2009

לקבל את מה שנותר מן האנושות שלי




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categorie: musica, coscienza
sabato, 14 novembre 2009

Poesia non poetica ovvero il cervello di Gottfried Benn in un ciclotrone

Non si nasce Liberi

Non si nasce Arbitrari



Si nasce Figli



Cresta neurale

Plasticità Sinaptica

Forze pneumo ormonali.


Si nasce Apprendimento Condizionato dalle Madri.

Relina e fattori di accrescimento.

E bambole che non giocano più



Competizione darwiniana.

Equazioni Hebbiane.

Epigenetica del senso della non coscienza.



Si nasce e si muore Bimbi rapiti dal vento


Lui ci guiderà.

Lui ci ammalerà.

Lui forse ci salverà


Salviamo i bambini! Salviamo i Gigli!


Edulcoriamo

Croci e Accademie

con un radioisotopo ed una macchina Pet

E che il pene di Freud possa finire sulla pietra di Abramo

tagliato a fette da un macete plessiforme di liquido amniotico.

postato da: Malensa alle ore 10:41 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: spot, coscienza, prosa, divulgazione scientifica
martedì, 10 novembre 2009

Aprèslude

 Il male

il male

 


Mancata promessa di poesia


Regine decapitate dall'orpello del tempo


chiuso coatto nella sfera di un orologio


con lancette ghigliottine


su quel mio-non-tuo-ma-solo-mio


 


che ieri era amore


oggi e' ferocia


 


La ferocia


La ferocia


La Strega


L'animo doppio


Il cervello obliquo


Ammazzate la Strega!


Ammazzate l'Intuizione!


L'Utero parlante


Gli occhi infraciditi dal tempo


La Rosa


La Rosa


La stilla di sangue della Rosa


 


Fa paura La Rosa


e' Feroce la Rosa


Eliminiamo la Rosa


 


-Taci donna il tuo dolore


Bara con il  Baro


ammalialo nella seta profanata di menzogna e di peccato


circuiscilo


portalo a te


non rispettarlo


non innazzarlo


non elevarlo


lascialo lì


 


lascialo lì non dare il piede al teschio


 


domani temerà la Regina


domani la chiamerà Ferocia


 


E tutte le Storie si arrotoleranno


i destini si avvicenderanno


gli orgogli si investiranno di armature di garza affinata


e scenderanno per strada


a strofinare contro i muri le dita bagnate di rugiada


E non sarà piu' poesia


quella stessa poesia che tale era un attimo pirma


 


un solo attimo prima che il dolore sobillasse la carne


Mia Regina


Mia Signora


Mia Bambina



in questo nudo spazio tuo-solo:tuo-solo:nostro- mia:Regina-di-me-stessa


joel-peter-witkin-annaakhmatova


 


 

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categorie: prosa
domenica, 08 novembre 2009

Strabismi prismatici

 Il fiume crepa la terra



La terra frana sul fiume


Affogano gli inermi seduti ad aspettare



e vermi e pesci scarnificano scheletri



mentre l’alba



ammazza la luna



ed io ti cerco come Relina per il citoplasma



Strato fossile



di un embrione edulcorato




In questo cielo a debita distanza da noi



A debita distanza da tutto




A debita distanza dal Debito




Appesi lì



di fianco alla solitudine degli spettri



che una volta erano vita e



si giustappongono ora



figure chimeriche su una parete bianca



in quel macello azzurro



di ossa senza Io



con le teste leggere che si posano sul nido dove il cuculo non e’



e due mani leste leste cuciono labbra



mentre Beethoven baratta l’udire con il sentire



con due ciechi russi che vendono pistole a piombini




Attesi lì



Nella stanza



della mia-tua lussuria



incastonata nel tuo-mio tempo



Ancora non nostro



Ancora di vetro



Ancora teatro



dei millenni e delle ere



e di occhi di bambini ricamati



lungo quel confino



in cui la morte e’ apoptosi



e la genetica matrice di opzioni non scelte




Siamo anche qui



In questo cielo inderogabile




Liberi di crearci



in ferrea osservanza di un destino arbitrario



nel mio-tuo grembo



dove il teschio bacia la rosa



il fiume crepa la terra



e la terra frana sul fiume




 

postato da: Malensa alle ore 15:59 | link | commenti | commenti
categorie: prosa
sabato, 07 novembre 2009

...........

La tua mano dipende dalla mia nuca



E se così sarà



Faremo l’amore con le mani in faccia


Se così non sarà



Sarà ugualmente primavera



Con il sapore delle labbra



A salutare entrambi



Lungo quel bivio senza biforcazioni



Con gli alberi di parole che come pompelmi



Bagneranno di acerbo ogni improbabile



Piega e piaga



Di cervelli isolati



In frammenti e ripartizioni



Ordinati



Pre-figurati



Immaginati oltre le Zone dei Campi Oculari







Lì dove il dubbio vince



E avanzando di sghembo



Ruzzolerà ogni certezza 



E nuove epifanie avverranno



Lì, lungo quel bivio senza biforcazioni



Dove la mia nuca rigetterà la tua mano



E se così non sarà



faremo l’amore con la mani in faccia



sarà primavera che preannuncia scirocco



nudità in un bagno di afflizioni



muro contra ossa



nella stanza delle concomitanze melanconiche



con la lingua tinta di blu cobalto



E sarà la carne



E sarà la mente



E sarà nulla sul nulla



L’arte dell’invaginazione



Contrappunti incisi su lastre di elettroni



Ed empatie quantiche



Per il nulla



Per il nulla sul nulla     



le parole rubate




La Glorificazione del senso



Il giusto Senso



Il Senso dell’assenza a riempire la mia bocca







Sarà desiderio



Usurpazione



Memoria nella memoria



Glutammato che libera dopamina



E acido omovannilico urinato all’angolo di quella sinagoga



con la vecchietta stretta in un idioma bellico



E canterà



Canterà una nenia sfigurata




Con la sporta in grembo



Canterà - Sabra! Sabra! Comprate le spine! Prendete le mie spine! 



Sarà un viaggio nella terra dei pettirossi che lavano i falchi



E sarà il predatore



E sarà  la preda



E sarà la somma nel nulla sottratta alla Storia



La Storia



La Memoria



La Memoria della menzogna



E di quel deragliamento



Essenziale e naturale



Di chi va



Va e cammina



porge la sua nuca



E affida gli ippocampi



Ad una mano nuda



Lungo quella biforcazione senza un bivio



Nel giorno della tua assenza così sarà




Sarà che 



la tua mano dipende dalla mia nuca 







Witkin_The_Woman_on_a_Table_1987







postato da: Malensa alle ore 20:49 | link | commenti | commenti
categorie: prosa

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